sabato 3 dicembre 2011

Sesto turno in Eccellenza

Ed eccoci alla VI giornata del campionato d’Eccellenza. IL match clou è senz’altro Calvisano-Rovigo con entrambe le squadre ai piani alti della classifica. IL Calvisano, lo ricordo, è da quest’anno tornato nella massima serie. Tuttavia la sua campagna estiva aveva già messo in chiaro quali fossero le mire della società. Cosa che in effetti si sta verificando puntualmente. Dopo la prima giornata con sconfitta sul terreno dei Campioni in carica del Petrarca, il Calvisano ha messo a segno una serie positiva che lo ha portato a quota 19 punti, solitario in vetta. Proprio al secondo posto troviamo il Rovigo, che probabilmente gioca ancora con molte scorie psicologiche e mentali da smaltire, dovute all’onda lunga della sconfitta nella finale scudetto della scorsa stagione. Il match andrà in diretta tv su Rai sport domenica alle ore 15. Buona visione a tutti, telecronista Rai permettendo, visto il livello indicibile di approssimazione e competenza del giornalista Rai che è chiamato a fare le telecronache rugbystiche. L’argomento merita un capitolo a parte che prima o poi bisognerà fare.
La partita su cui voglio soffermarmi oggi con i lettori del blog è un’altra: Petrarca Padova vs San Gregorio Catania. La squadra scudettata in carica contro la debuttante neo promossa in Eccellenza. Con queste premesse ci sarebbe forse poco da dire. Sulla carta sembrerebbe già tutto scritto. Ma forse non è proprio così…

Il derby dei santi…
Sant’Antonio da Padova vs San Gregorio di Catania. Cominciamo a parlare del match con un taglio alquanto leggero, se permettete. Lo potremmo chiamare il derby dei Santi. La storia rugbystica del Petrarca parte molto indietro negli anni, più di sessanta, nella storica sede del Tre Pini in Prato della Valle. All’ombra di Santa Giustina (ohibò, ancora santi…), e sotto l’egida protettiva di “Lui”, del “Santo”. Quello senza nome, che non occorre nominare, perché il suo nome è pleonastico; cioè Antonio da Padova (anche se nato in Portogallo), conosciuto, amato e venerato in tutto il mondo. In tutto il mondo, ma forse non così tanto in Veneto nel triangolo d’oro rugbystico Padova, Rovigo, Treviso. Già, perché negli anni d’oro del Petrarca pluriscudettato, gli avversari di sempre, quelli più tosti ma comunque spesso sconfitti, quando incontravano il Petrarca non sapevano a che santo votarsi. E finivano per prendersela con  “Lui”, Sant’Antonio, colpevole ai loro occhi di un occhio di riguardo troppo protettivo a tutela dei giocatori tuttineri. A discapito degli avversari, naturalmente...   Ok, siamo in piena leggenda, di quelle che si raccontano nelle fredde sere d’inverno alla Guizza al mercoledi, dopo l’allenamento dei Petrarchi (gli Old petrarchini). Ma sono belle storie. Parlano di imprese sportive, di uomini, di giocatori, di allenatori, di dirigenti che hanno fatto grande il rugby padovano con memorabili raffiche di scudetti.

Ma questo San Gregorio, pur con tutto il rispetto, è un debuttante sul palcoscenico rugbystico. Ne deve fare di gavetta prima di poter competere con Sant’Antonio…. Sempre che non decida di sollevarsi  la tonaca da santo e scendere in campo anche lui con le scarpette con i tacchetti a spingere in mischia come sedicesimo uomo invisibile.
Vabbene, basta con le facezie e torniamo a parlare di rugby. L’Associazione Sportiva Dilettantistica San Gregorio Catania Rugby è un club fondato a San Gregorio di Catania nel 1990. Curriculum breve, ma intenso. Nella stagione sportiva 2008/09 milita nel campionato di serie A. Nel 2009/10 vince il campionato di Serie A2 giungendo al primo posto e accedendo ai Play Off per la promozione in Super 10 perdendo però l'incontro con il Mogliano in campo neutro di Roma. L'anno seguente, ovvero la stagione scorsa, giunge nuovamente ai play-off senza conseguire la promozione, viene però ripescata in Eccellenza a seguito del fallimento della Rugby Roma. Un colpo di fortuna, sia pure nato da un evento traumatico come il fallimento del club romano. Ma anche pesante come il piombo da gestire. Allestire in brevissimo tempo, nel periodo estivo, una rosa in grado di disputare il campionato di Eccellenza deve essere stata cosa da levare il sonno al presidente Roberto Valastro. Come dunque non definire folgorante il percorso dei catanesi, che in pochissimo tempo sono arrivati ai vertici del rugby italiano? Tanto di cappello, e complimenti vivissimi. Però –diciamolo-  il sospetto che il buon San Gregorio dall’alto dei cieli abbia dato un aiutino miracoloso, affiora qua e là…

Il punto centrale della partita odierna è: riuscirà il Petrarca a imporre la legge del più forte in qualità di detentore dello scudetto cucito sulle maglie bianconere? Il San Gregorio è un club debuttante, ma non è da prendere sottogamba. Lo ha dichiarato in settimana con molta saggia prudenza Pasquale Presutti che va con i piedi di piombo nei confronti di qualunque avversario. La prudenza come criterio ispiratore in fase di pronostico viene caldeggiata e sostenuta dalla brutta sconfitta patita da uno squadrone come il Rovigo nello scorso ottobre. Cito testualmente dai giornali locali: “La terza giornata dell’Eccellenza regala la prima vittoria nella massima serie ai siciliani del San Gregorio Catania: gli etnei dell’ex flanker azzurro Orazio Arancio centrano un successo di prestigio sul campo di casa superando per 23-17 i vice-campioni d’Italia della Femi-CZ Rovigo con una prestazione da incorniciare”. Proprio così. I debuttanti gregorensi hanno fatto fuori niente meno che il Rovigo, (vice campione d’Italia …e sottolineo con malcelato orgoglio la parola “vice”). A dimostrazione che tutto è possibile, anche che i siciliani, pur se novellini in Eccellenza, possano sovvertire un pronostico che sulla carta li darebbe per spacciati. Che sia una squadra tosta che non molla mai, lo abbiamo visto in tv la settimana scorsa quando hanno raggiunto e superato L’Aquila all’ultimo minuto di gioco con una sacrosanta meta tecnica concessa (giustamente) dall’arbitro Damasco. Che il San Gregorio sia un club giovane con una mentalità giovane, anticonformista e anche sanamente goliardica lo si può percepire dal tono leggero e spiritoso del sito internet. Semplice, ma ben fatto. Completo e aggiornato. E’ evidente l’entusiasmo che sembra emanare dalle pagine web. Lasciatemi raccontare un particolare curioso, tanto ormai questo articolo di presentazione ha preso una piega insolita. 

Chi avesse occasione di navigare sul sito www.sangregoriocataniarugby.com noterà senz’altro una piccola icona che compare ovunque. Un piccolo logo che reca una scritta di sole tre lettere: WUP. Ma cosa significa wup? Uno sponsor? Una citazione particolare? Cosa? Una rapida indagine contattando qualche amico rugbysta di sponda siciliana e l’enigma è stato presto svelato. WUP è un acronimo, cioè una sigla composta da tre iniziali WUP sta per W ‘u pacchiu. La domanda sorge spontanea. Cos’è “ u pacchiu”? Cosa significa in dialetto siciliano? Alla domanda ho ricevuto subito una bacchettata virtuale sulle mani. Non di dialetto siciliano si tratta, ma di dialetto catanese. C’è una bella differenza. Come dire che –giusto per restare nel citato triangolo d’oro rugbystico veneto-  la parlata rovigotta possa essere confusa con quella trevigiana o padovana. E con la parlata anche la terminologia fa la sua giusta differenza. Insomma le mie indagini letterario-linguistico-etimologiche hanno portato ad un risultato molto curioso e particolare, con risvolti goliardici per palati fini. Tanto belle e preziose da essere universalmente apprezzate ovunque.  “U pacchiu” non sarebbe altro che quella parte del corpo umano femminile creata dal buon Dio per essere venerata e amata dal genere umano di sesso maschile. Insomma, ci siamo capiti. W ‘u pacchiu è il corrispettivo catanese del più generalista W la f…. Perdonate la divagazione goliardica che non vuole assolutamente essere oltraggiosa o irriverente. Sono più che certo che pure San Gregorio e Sant’Antonio, nella loro saggezza, se la staranno ridendo da lassù…  (ora pro nobis…!!!).

Anzulin

Campionato d’Eccellenza – VI° giornata – sabato 3.12.11 

Petrarca Padova v San Gregorio Catania
arb. Pennè (Milano)

Estra I Cavalieri Prato v Mantovani Lazio
arb. Blessano (Treviso)

BancaMonteParma Crociati v Rugby Reggio
arb. Marrama (Padova)

L’Aquila Rugby v Marchiol Mogliano
arb. Sironi (Colleferro)

Cammi Calvisano v Femi-CZ Rovigo  
(Posticipo 4.12.11 - ore 15.00 – diretta Rai Sport 2)
arb. Marcat (FFR)

Classifica: Cammi Calvisano punti 19; Femi-CZ Vea Rovigo 17; Estra I Cavalieri Prato* 16; Petrarca Padova 15; Marchiol Mogliano 14; San Gregorio Catania 9; Mantovani Lazio 8; BancaMonteParma Crociati 7; L’Aquila Rugby 6; Rugby Reggio 5

*Estra I Cavalieri Prato quattro punti di penalizzazione

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