sabato 8 ottobre 2011

RaboDirect Pro 12: Ulster - Benetton

Continua la marcia trionfale del Benetton Treviso che in terra irlandese, per la prima volta in assoluto, va a vincere a spese dell'Ulster: 23-12 il risultato finale (con un parziale di 20-0). Non ho visto la partita. I giornali riportano una mischia travolgente ed una difesa brillante. Certo che Smith, con i rincalzi, riesce a fare in Europa quello che Mallett con "presunti titolari" non ha fatto al mondiale.

Bravura? Motivazione? Spogliatoio coeso? Fame di risultati? Forse un po' di tutto. Il fatto è che questo Benetton sta dando del filo da torcere un po' a tutti in Europa. E' un "giocattolo" all'antica, senza cervellotiche invenzioni computerizzate, che basa il proprio gioco guardando alle caratteristiche della squadra. Forse non un attacco stellare, ma una conquista ed un possesso che, abbinati ad una difesa ordinata, permettono al team trevigiano di fare risultato. Queste deduzioni, ripeto, sono frutto delle notizie ricevute dai quotidiani del posto e potrebbero essere non rispondenti a verità. Ma, per riuscire a vincere in questo modo con squadre più blasonate e dal budget decisamente superiore a quello della società trevigiana, ci vuole qualcosa in più del puro talento: forse una dimensione umana e societaria che in Europa tutti invidiano alla medesima squadra trevigiana.

Quando torneranno i restanti undici giocatori (Sgarbi e Cittadini erano già disponibili) che hanno dato vita (si fa per dire) al mondiale neozelandese, c'è paradossalmente da augurarsi che il loro rientro in squadra non turbi l'equilibrio oggi esistente. Certe soddisfazioni sono impagabili e gli stimoli a fare meglio non mancano.

Treviso potrebbe essere una nuova protagonista nell'ambito del circuito ovale europeo.

Franco

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